Angiomi, Malformazioni Vascolari Congenite

Gli emangiomi infantili tendono a regredire nel corso degli anni, mentre invece gli angiomi degli adulti solitamente rimangono inalterati nel tempo, e talvolta tendono a peggiorare. Ecco cosa bisogna sapere per risolvere il problema

Gli angiomi piani (o macchie di vino) sono malformazioni capillari congenite che si presentano alla nascita come macchie cutanee, liscie, di colorito rosa-rosso; colpiscono lo 0,3-0,5 % dei neonati con uguale incidenza nei due sessi. Tali macchie, singole o multiple, localizzate od estese possono localizzarsi in ogni distretto cutaneo (ed anche sulle mucose orali o genitali), ma sono molto più frequenti sul volto (circa il 60 % dei casi).

Non regrediscono mai spontaneamente, anzi col tempo si accrescono proporzionalmente al distretto cutaneo interessato e tendono negli anni ad ispessirsi assumendo un colorito rosso-vinoso ed una superficie irregolare. Gli angiomi piani,a seconda della loro localizzazione e della loro estensione, possono talvolta rappresentare per il paziente importanti problematiche estetiche e psicologiche e/o essere la spia di anomalie malformative complesse.Angiomi Ad esempio se gli angiomi del volto possono da una parte creare disagi allo sviluppo della personalità del bambino con implicazioni sociali e psicologiche nell’affrontare la vita di relazione (prima l’asilo, poi la scuola ed infine il lavoro) , dall’altra possono associarsi a importanti malformazioni oculari e/o del sistema nervoso centrale. E’ necessario quindi in alcuni casi un approccio plurispecialistico (dermatologo, oculista, neurologo, neuradiologo, chirurgo vascolare).

Da cosa è provocato l’angioma La formazione di un angioma è dovuta ad una errata moltiplicazione in fase di sviluppo (iperplasia) di vasi sanguigni, ed è per questo motivo che il suo colore è solitamente rosso-rosa. Gli angiomi possono essere ereditari, ovvero di origine genetica, oppure acquisiti nel corso degli anni (senza che vi sia un’ereditarietà). Gli emangiomi infantili tendono a regredire nel corso degli anni, mentre invece gli angiomi degli adulti solitamente rimangono inalterati nel tempo, e talvolta tendono a peggiorare. Le varie tipologie di angiomi Le classificazioni comprendono vari tipi di angiomi (anomalie vascolari o linfatiche) quali: angioma piano emangioma infantile angioma cavernoso linfangiomi angioma venoso nevo flammeo angioma stellare angioma artero-venoso fibroangioma angioma tuberoso

Composizione degli angiomi e soluzione per la rimozione

La formazione di un angioma è dovuta ad una errata moltiplicazione in fase di sviluppo (iperplasia) di vasi sanguigni, ed è per questo motivo che il suo colore è solitamente rosso-rosa. Gli angiomi possono essere ereditari, ovvero di origine genetica, oppure acquisiti nel corso degli anni (senza che vi sia un’ereditarietà). Il trattamento degli angiomi Una corretta valutazione della lesione consente di informare correttamente i genitori o il paziente sulla natura dell’angioma e sul suo decorso,di eseguire gli accertamenti strumentali solo se e quando necessario e di instaurare il trattamento specifico.

Terapia Laser per eliminare gli angiomi

Non esistono attualmente valide terapie alternative al trattamento laser degli angiomi piani. L’unica reale possibilità per nascondere l’angioma quando è situato in zone visibili è il riscorso alla cosmesi (trucco cosmetico) con creme coprenti colorate che possono dare ottimi, ma temporanei risultati La terapia laser è finalizzata a schiarire l’angioma e a impedirne il tipico ispessimento a cui va incontro negli anni; il trattamento può essere eseguito a qualsiasi età con buoni risultati, anche se è preferibile intervenire precocemente dai primi mesi di vita perché è importante cercare di schiarirlo prima dell’età scolare per evitare i possibili disagi psicologici  la cute è più sottile ed i capillari sono meno ectasici per cui > risposta · l’angioma cresce proporzionalmente alla crescita del distretto anatomico in cui si situa per cui > dimensioni > impegno e costo terapeutico.

Il Dye-Laser pulsato ed il laser Nd:YAG 532 danno buoni risultati (schiarimento superiore al 50 %) nella maggioranza dei casi (70-80% dei pazienti) con una discreta tollerabilità locale ed un rischio estremamente basso di effetti collaterali come discromie ipocromiche ed ipercromiche, cicatrici atrofiche o ipertrofiche, formazione di cheloidi o granulomi piogenici; recidive dell’angioma sono segnalate sporadicamente.

Il laser viene utilizzato con potenze e durate dell’impulso predeterminate con spot di diametro variabile da 3 a 7 mm; i parametri operativi variano a seconda della maggiore o minore sensibilità dei distretti cutanei trattati. Il protocollo di trattamento prevede infatti in molti casi un test preliminare per determinare la densità d’energia sicura ed efficace; sono poi necessari diversi trattamenti (ossia più passaggi sulla medesima area) con intervallo minimo tra due sedute operative consecutive di 1-3 mesi, a seconda dei casi e con esclusione dei mesi estivi. Per un dato angioma non è possibile prevedere anticipatamente il numero di sedute che saranno necessarie a conseguire il massimo schiarimento ottenibile: generalmente esso varia da 4/5 sedute ad oltre 10 con possibile durata di anni.

Tempi e modalità per il trattamento laser per angiomi

Qualche volta è difficile determinare quando una lesione ha raggiunto il massimo livello di miglioramento, anche se, generalmente, si sospende il trattamento dopo tre sedute consecutive giudicate inefficaci I risultati migliori si ottengono su cute sottile con capillari superficiali e poco dilatati, di colorito rosa-rosso ed in particolare sul collo e sul volto (meglio sulle regioni laterali che su quelle centro-facciali); buoni risultati si hanno anche sul tronco, mentre sugli arti, specie verso le estremità, i risultati sono molto lenti e spesso poco soddisfacenti.; talvolta nell’ambito della stessa chiazza lo schiarimento non è omogeneo; anche le macchie di colorito rosso scuro o viola mostrano un minor grado di risposta; il beneficio psicologico è comunque notevole anche in quei pazienti che hanno solo una risposta parziale.

I pazienti di pelle scura non sempre vengono trattati perché rispondono in generale molto meno bene al trattamento per la presenza di una maggiore quantità di melanina epidermica.