Intralipoterapia Messina per la cura delle adiposità localizzate

L’intralipoterapia è maggiormente indicata per la cosiddetta adiposità localizzata, cioè il semplice aumento di volume del distretto interessato per l’accumulo del grasso, L’intralipoterapia come la liposcultura può eliminare le adiposità localizzata anche negli uomini.

È una rivoluzionaria metodica non invasiva e ampiamente sperimentata che utilizzava le proprietà riducenti e l’azione sui grassi della fosfatidilcolina, una sostanza naturale che iniettata direttamente nel grasso sottocutaneo, ottenendo un effetto efficace come la liposcultura nel rimodellamento del profilo corporeo. Dal 1995 si stimano ormai oltre 500000 pazienti trattati con soluzioni di fosfatidilcolina a scopo estetico in 50 paesi del mondo e nessun effetto collaterale di rilievo è mai stato riportato. La fosfatidilcolina è uno dei principali componenti della lecitina ed inoltre rappresenta il fosfolipide più comune negli animali e nei vegetali e il più importante per la composizione delle membrane cellulari di tutto l’organismo e per la formazione del colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo buono).

L’intralipoterapia è una soluzione non chirurgica per intervenire in zone precise di accumulo

Per questi motivi si rivela un componente essenziale nel metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine. L’intralipoterapia non chirurgica è quindi una tecnica innovativa e sicura per il rimodellamento del corpo che prevede semplici iniezioni direttamente nel grasso favorendo l’eliminazione e lo smaltimento degli accumuli adiposi attraverso vie naturali. Le soluzioni di fosfatidilcolina vengono impiegate dal 1965 per via endovenosa a scopo terapeutico per il trattamento di ipercolesterolemie, aterosclerosi, malattie epatiche ed embolia grassosa e fino ad oggi nella letteratura scientifica internazionale non sono mai stati riportati effetti collaterali maggiori di tipo tossico, mutageno o teratogeno

Trattamento di Intralipoterapia con Fosfatidilcolina

La fosfatidilcolina è un importante componente della lecitina, rappresentando solitamente dal 10% al 20% del principio chimico. L’industria farmaceutica a causa degli importanti effetti collaterali a livello gastrointestinale della lecitina, ha formulato prodotti più concentrati di fosfatidilcolina, fino al 100%. La fosfatidilcolina, dal punto di vista chimico, si compone di un gruppo fosfato, due catene di acidi grassi variabili, e da colina, un nutriente essenziale. L’acido linoleico rappresenta l’acido grasso più frequente. La fosfatidilcolina rappresenta il fosfolipide più comune negli animali e nei vegetali, e il più importante per la composizione delle membrane cellulari. Le membrane cellulari sono composte per il 40-50% da fosfatidilcolina, la quale fornisce il principale supporto strutturale alla parete.

In aggiunta, la sua composizione chimica è estremamente costante da specie a specie. Dato il suo ruolo nel mantenere l’integrità delle membrane cellulari la fosfatidilcolina riveste un ruolo critico in tutti i processi biologici. In particolare si rivela determinante nella regolazione omeostatica della fluidità delle membrane cellulari. Inoltre, le molecole di fosfatidilcolina, degli strati più superficiali delle membrane cellulari, rilasciano, su richiesta, acidi grassi quali messaggeri chimici, agendo, inoltre, quali importanti strumenti di comunicazione tra la superficie esterna e quella interna delle cellule. La maggior parte dei lipidi plasmatici sono chimicamente legati a strutture proteiche, costituendo molecole di grandi dimensioni: le lipoproteine. Le lipoproteine sono classificate in base ad alcune caratteristiche chimico-fisiche in lipoproteine a bassissima densità, a bassa densità e ad alta densità.

La fosfatidilcolina viene veicolata nel sangue da queste molecole lipoproteiche, distribuita a tutti i tessuti corporei, e metabolizzata in colina, acidi grassi e glicerolo. Sia gli acidi grassi che il glicerolo vengono ossidati allo scopo di fornire energia o sono coinvolti nella lipogenesi. La colina si rivela essenziale nel metabolismo dei carboidrati e dei grassi, facilitando il movimento dei lipidi sia verso l’interno che verso l’esterno delle cellule. In aggiunta svolge un ruolo di non secondaria importanza nel metabolismo proteico, comportandosi da agente metilante.

La fosfatidilcolina è un fosfolipide bipolare con cariche positive e negative in equilibrio, presentando sia proprietà lipofiliche, grazie alla presenza delle catene di acidi grassi, che idrofiliche. Olio e acqua rappresentano due liquidi non miscibili tra loro. Tuttavia le caratteristiche lipofiliche della fosfatidilcolina attraggono ed assorbono i grassi, mentre le caratteristiche idrofiliche attraggono e trattengono l’acqua. Questa caratteristica rende la fosfatidilcolina un emulsificante naturale, con la capacità, quindi, di emulsificare i lipidi ematici. La fosfatidilcolina per le formulazioni ad uso farmacologico viene ottenuta principalmente dai semi di soia. Anche le uova contengono elevati livelli di fosfatidilcolina (68-72%) ma non vengono utilizzate come fonti naturali per l’alto contenuto di acidi grassi saturi (palmitico e stearico). Il contenuto di acidi grassi insaturi dei semi di soia supera il 75% (linoleico, linolenico, e oleico).

Ad oggi, la letteratura scientifica internazionale non riporta alcun effetto collaterale di tipo tossico, mutageno o teratogeno, nell’utilizzo della fosfatidilcolina a scopo terapeutico. La formulazione orale sembrerebbe essere tollerata per dosaggi quotidiani fino a 18 grammi.

Quali sono le principali indicazioni dell’intralipoterapia non chirurgica?

  • La metodica si è dimostrata molto efficace per il trattamento delle seguenti alterazioni:
  • Adiposità localizzata: addome fianchi regione trocanterica
  • Interno coscia e ginocchio braccia plica toracica
  • Ginecomastia maschile (aumento di volume della mammella)
  • Eccesso adiposo sottomentoniero (il cosiddetto doppio mento)
  • Borse adipose palpebrali inferiori xantelasmi (accumuli di grasso sulla cute del volto superiore)

È indicata per qualsiasi tipo di accumulo adiposo? Esistono vari tipi di accumuli adiposi che possono essere distinti in base a caratteristiche strutturali e cliniche. L’intralipoterapia è maggiormente indicata per la cosiddetta adiposità localizzata, cioè il semplice aumento di volume del distretto interessato per l’accumulo del grasso. Nei casi in cui oltre al semplice accumulo adiposo sono presenti anche dolore e alterazioni della pelle sovrastante (pelle a materasso, capillari, edema) sono utili ulteriori trattamenti da valutare al momento.

Quali sono i vantaggi rispetto alla liposcultura chirurgica?

L’intralipoterapia come la liposcultura può eliminare le adiposità localizzate con i seguenti vantaggi: non è traumatica perché non aspira le cellule adipose ma comporta un’adipocitolisi progressiva, non è necessaria alcuna anestesia poiché è quasi indolore assenza di avvallamenti o irregolarità cutanee residue. Completa assenza di cicatrici e assenza di infezioni recupero veloce basso costo

La metodica si è dimostrata molto efficace per il trattamento delle adiposità di fianchi e glutei

Fonte: AICPE (associazione italiana chirurgia Plastica ed estetica)